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Storia del Carnevale di Manfredonia

Il Carnevale di Manfredonia (noto anche come carnevale sipontino o carnevale dauno è riconosciuto dalla regione Puglia come “manifestazione di interesse regionale” e Manfredonia è associata alla “Federazione europea delle città del carnevale”.  Nel 2016, il Carnevale di Manfredonia ha ottenuto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT) il riconoscimento di “Carnevale Storico”. Nello stesso anno, è stato tra i fondatori dell’Associazione “Carnevalia”, con sede a Viareggio, che riunisce i maggiori carnevali storici italiani. L’apertura ufficiale dei festeggiamenti si ha ogni anno il 17 gennaio, giorno di Sant’ Antonio Abate. In questa giornata vengono svelati il nome dell’edizione, il programma ufficiale e gli ospiti. Diverse le sfilate in programma: la “Gran Parata delle Meraviglie”; la “Gran Parata dei Carri Allegorici e dei Gruppi mascherati”; la “Gran Parata della Golden Night”, sfilata notturna effettuata il sabato della “Pentolaccia”. La maschera tipica è “Ze Pèppe”: rappresenta un allegro contadino che arriva in città per divertirsi, durante il carnevale.

UNA STORIA MILLENARIA
Il Carnevale di Manfredonia (denominato in passato anche Carnevale Dauno – in rappresentanza dell’intera provincia di Foggia, detta Daunia, appunto – e Carnevale Sipontino – da Siponto, il primo sito abitato e abbandonato con la fondazione della nuova città, nel XIII secolo) ha una tradizione che si perde nella storia. I riti del locale Carnevale sono infatti antichi, come antiche sono le vicende storiche e i reperti archeologici, testimonianza di una vecchia civiltà, “… essendo stati i nostri sipontini sempre portati all’allegria, siccome gli odierni portano l’istesso costume…” (Matteo Spinelli, 1780).
Ad antiche tradizioni s’ispira l’odierno Carnevale , già vivo e brillante nel primo dopoguerra e più spettacolare nel secondo, con la denominazione di Carnevale di Manfredonia. Dichiarato “Manifestazione di interesse regionale”, associato alla Federazione Italiana Carnevali e alla Federazione Europea dei Carnevali e dal 1998 patrocinata dall’UNICEF, il Carnevale di Manfredonia è socio fondatore di Carnevalia – Associazione italiana carnevali storici, istituita a Viareggio nel 2015.

Il Carnevale di Manfredonia, quale polo del Carnevale nel territorio della Capitanata e del Gargano, attrae da sempre un notevole interesse per le numerose manifestazioni organizzate ed in particolare per le spettacolari sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Tuttavia, ciò che da alcuni anni rende ancor più singolare il Carnevale di Manfredonia è la Sfilata delle Meraviglie, unica al mondo nel suo genere, che coinvolge migliaia di bambini delle scuole medie, elementari e materne.

La lunga tradizione del Carnevale di Manfredonia, che in tutti questi anni ha annoverato testimonial di grande richiamo ed esemplare professionalità, quali – tra gli altri – Mike Bongiorno, Enzo Tortora, Pippo Baudo, Renzo Arbore, Gigi Proietti, Marisa Laurito, Pippo Franco, Manuela Folliero, Alessandro Greco, Beatrice Bocci, Marco Liorni, Chiara Giallonardo, Ettore Bassi, Antonella Mosetti, Eleonora Daniele, Vladimir Luxuria, Cristina D’Avena, Caterina Balivo, Albertino, Jerry Calà, Simona Ventura, Gabry Ponte, Diletta Leotta – si è venuta sviluppando lungo due direttrici principali: i concorsi dei carri e quello dei gruppi mascherati, che vedono la partecipazione di vari gruppi di cartapestai, riuniti in associazioni e dotati di strutture adeguate per la costruzione dei monumentali carri allegorici, e di altri gruppi di giovani, anch’essi organizzati in associazioni culturali, o provenienti dalle scuole medie e superiori, che partecipano numerosi , sviluppando ciascuno un tema dell’attualità culturale o politica, trattato nei tipici modi della tradizione carnevalesca.

Ne deriva la spettacolare Grande parata dei Carri allegorici e dei Gruppi mascherati, lungo i due chilometri di percorso, replicata più volte durante il mese del Carnevale, di giorno e in notturna.
Il Carnevale di Manfredonia, nella sua attuale impostazione “moderna”, giungerà, nel 2019, alla sua 66^ edizione. La monumentalità dei Carri allegorici e la pregevole fattura dei manufatti in cartapesta rivelano la presenza a Manfredonia di maestranze di grande esperienza e talento, che riescono, con l’uso sapiente dei materiali tradizionali, ma anche delle tecniche più innovative, a rappresentare plasticamente ed efficacemente i temi più dibattuti della politica e della cultura, proponendone una lettura disincantata, talvolta irriverente, ma sempre squisitamente originale ed efficace. La singolare Gran Parata delle Meraviglie e quella dei Gruppi Mascherati, oltre all’eccezionale spettacolo che già per se le migliaia di bambini regalano, consiste nella mobilitazione generale che provoca nelle famiglie e nelle scuole e tra i giovani. Un grande unico laboratorio sartoriale e coreografico, una grande palestra di socialità e di benefica attività manipolativa, di ricerca sulle tradizioni, di analisi delle più importanti tematiche dell’attualità: l’ambiente, la pace, l’intercultura, la solidarietà. Temi di indiscussa rilevanza culturale, umana e artistica.